Sez. 2, Sentenza n. 1847 del 17/06/1971 (Rv. 352388 - 01)
PREVIDENZA E ASSISTENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - CONSULENTI TECNICI - DIFFORMITA TRA LE CONCLUSIONI DEL CONSULENTE DI PRIMO GRADO E QUELLE DEL CONSULENTE DI SECONDO GRADO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - SEMPLICE RICHIAMO DELLE ARGOMENTAZIONI DEL PRIMO CONSULENTE - INSUFFICIENZA.*
PREVIDENZA E ASSISTENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - CONSULENTI TECNICI - DIFFORMITA TRA LE CONCLUSIONI DEL CONSULENTE DI PRIMO GRADO E QUELLE DEL CONSULENTE DI SECONDO GRADO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - SEMPLICE RICHIAMO DELLE ARGOMENTAZIONI DEL PRIMO CONSULENTE - INSUFFICIENZA.*
In materia di previdenza sociale l'Obbligo di procedere in grado di appello a nuova consulenza tecnica fa si che il giudice di secondo grado, posto di fronte a due contrastanti conclusioni, e maggiormente tenuto a dare ampia e corretta giustificazione delle ragioni per le quali ritiene di dovere seguire il parere del primo consulente anzicche quello del proprio ausiliare, ne egli assolve tale Obbligo di motivazione con il richiamo puro e semplice alle argomentazioni addotte dal consulente prescelto, specialmente quando esse abbiano formato oggetto di esame critico da parte del secondo consulente. (Conf 262'69, mass n 338234).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 195, Cod. Proc. Civ. art. 453, Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 465
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)