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Sez. L, Sentenza n. 12967 del 27/05/2010 (Rv. 613900 - 01)

IMPIEGO PUBBLICO - CONCORSI IN GENERE - IN GENERE | Lavoro pubblico contrattualizzato - Art. 20 del c.c.n.l. 8 giugno 2000 della dirigenza medica e veterinaria - Mobilità interna del personale dirigente - Condizioni - Avvenuto superamento del periodo di prova al momento della domanda - Necessità - Sopravvenienza del requisito - Ininfluenza - Fondamento - Conseguenza - Istanza di assunzione per scorrimento di graduatoria - Diniego per copertura del posto mediante ricorso alla mobilità interna - Mancanza del requisito del superamento della prova da parte del dirigente trasferito - Diritto all'assunzione e per scorrimento - Sussistenza - Disapplicazione del provvedimento di copertura illegittima - Necessità.
Stato
decisa il 2010-05-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/613900-01

IMPIEGO PUBBLICO - CONCORSI IN GENERE - IN GENERE

In tema di pubblico impiego contrattualizzato, l'art. 20 del c.c.n.l. 8 giugno 2000 della dirigenza medica e veterinaria, nel regolare la mobilità interna del personale dirigenziale, subordina il trasferimento all'avvenuto superamento del periodo di prova al momento della presentazione della domanda, non assumendo rilievo l'eventuale sopravvenienza del requisito, dovendosi ritenere detta previsione coerente con l'interesse generale all'efficienza della P.A. ex art. 97 Cost., atteso che la celere copertura dei posti dirigenziali potrebbe restare pregiudicata ove risulti necessario attendere il maturarsi del requisito per taluno degli aspiranti. Ne consegue che, nel caso in cui un candidato utilmente collocato in un precedente concorso chieda di ottenere l'assegnazione del posto per scorrimento della graduatoria degli idonei e l'Amministrazione vi opponga l'avvenuta copertura per aver fatto ricorso alla mobilità interna, il diritto all'assunzione va riconosciuto ove il provvedimento della P.A. riguardi, per l'appunto, il trasferimento interno di un dirigente privo del requisito del superamento della prova, quale atto illegittimo che va, dunque, disapplicato del giudice ordinario.

Riferimenti normativi: Contr. Coll. 08/06/2000 art. 20, Costituzione art. 97 CORTE COST., Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 63 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 5 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)