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Sez. L, Sentenza n. 17376 del 26/08/2016 (Rv. 640884 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - IN GENERE | Benefici ex art. 13 della l. n. 257 del 1992 - Richiesta in qualità di lavoratore autonomo o subordinato - "Mutatio libelli" - Configurabilità - Fondamento.
Stato
decisa il 2016-08-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/640884-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - IN GENERE

In tema di benefici ex art. 13 della l. n. 257 del 1992, sussiste un'ipotesi di "mutatio libelli" nel caso in cui il lavoratore, prima ne rivendichi l'applicabilità anche ai lavoratori autonomi, e successivamente deduca la propria qualità di lavoratore subordinato, in quanto le azioni personali, quali debbono considerarsi quelle volte alla condanna al pagamento di una prestazione previdenziale, diversamente dalle azioni reali, sono connesse ad un fatto che non può essere mutato senza che muti la domanda, il che vale anche quando, come nella specie, il fatto costitutivo presuppone la sussistenza di una certa qualifica normativa.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 345, Cod. Proc. Civ. art. 437 CORTE COST., Legge 27/03/1992 num. 257 art. 13 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)