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Sez. L, Sentenza n. 17077 del 22/08/2005 (Rv. 583164 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - "CAUSA PETENDI ET PETITUM" | Pensione di reversibilità - Titolo di acquisizione del diritto -"Iure successionis" - Esclusione - "Iure proprio" - Configurabilità - Conseguenze in tema di domanda nuova in appello - Fattispecie.
Stato
decisa il 2005-08-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/583164-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - "CAUSA PETENDI ET PETITUM"

Atteso che il diritto alla pensione indiretta o di reversibilità - pur supponendo la morte del titolare del diritto alla pensione diretta corrispondente - è acquisito dai superstiti "iure proprio" e non "iure successionis", la domanda di primo grado per ottenere, quale erede del padre, la pensione diretta di vecchiaia, della quale il medesimo era asseritamente titolare, è del tutto diversa per "causa petendi" (diritto a pensione fatto valere) che per "petitum" mediato (pagamento della pensione pretesa), rispetto alla domanda proposta in appello per ottenere, quale erede della madre, la pensione di reversibilità della quale la medesima era asseritamente titolare a seguito della morte del coniuge (padre della ricorrente), con conseguente violazione del divieto di "ius novorum" previsto dall'art. 437 cod. proc. civ.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 437 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)