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Sez. 1, Sentenza n. 6107 del 28/11/1995 Cc. (dep. 29/01/1996) Rv. 203750 - 01

Misure cautelari - Personali - Disposizioni generali - Condizioni di applicabilità - Gravi indizi di colpevolezza | Associazione mafiosa - Appartenenza alla "commissione" di "cosa nostra" - Conseguente gravità degli indizi in ordine ai delitti rientranti nell'ambito di competenza della "commissione" - Sussistenza - Ragioni.
Stato
decisa il 1995-11-28
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/203750-01

Misure cautelari - Personali - Disposizioni generali - Condizioni di applicabilità - Gravi indizi di colpevolezza

Gli omicidi "eccellenti" ascrivibili alla associazione criminosa "cosa nostra" come quelli commessi in danno di appartenenti alle forze dell'ordine, magistrati, giornalisti, imprenditori importanti, uomini d'onore e loro familiari, sono decisi o autorizzati dalla cosiddetta "commissione", titolare in proposito di una sorta di "competenza funzionale", della quale fanno parte i vertici del sodalizio; si tratta infatti di delitti che per la loro importanza e per il rilievo ed i riflessi nei confronti dell'associazione, sono direttamente deliberati da detto consesso - in veste di mandante, ovvero di organo che autorizza ed aderisce - in funzione repressiva o di prevenzione generale. Pertanto il giudice di merito che abbia correttamente e motivatamente dimostrato l'attendibilità intrinseca ed estrinseca delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, coerentemente e logicamente può ritenere sussistenti i gravi indizi di consapevolezza, idonei a fondare una misura cautelare in relazione ai suindicati delitti, nei confronti di coloro che in tali propalazioni risultano indicati come appartenenti alla "commissione" di vertice dell'organizzazione mafiosa.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 273 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 273 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)