Sez. 3, Sentenza n. 4169 del 18/06/1988 (Rv. 459244 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA) - DANNO MORALE DEI CONGIUNTI - RISARCIBILITÀ - CONDIZIONI - CONVIVENZA - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA) - DANNO MORALE DEI CONGIUNTI - RISARCIBILITÀ - CONDIZIONI - CONVIVENZA - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
In tema di risarcimento del danno, i prossimi congiunti della vittima, indipendentemente dalla loro qualità di eredi, sono legittimati ad agire per il ristoro dei danni morali sofferti a causa della morte del congiunto, a nulla rilevando la convivenza o meno con la vittima, in presenza del vincolo di sangue che risente, sul piano affettivo, della morte, ancorché colposa, del congiunto. (V 1845/76, mass n 380635; (V 1056/73, mass n 363509).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)