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Sez. 1, Sentenza n. 22117 del 29/10/2015 (Rv. 637504 - 01)

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO | Metodo d'indagine adottato dal consulente - Giudizio positivo su di esso - Previa valutazione comparativa con altro metodo ipotizzabile - Necessità - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2015-10-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/637504-01

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO

Il giudizio positivo espresso dal giudice di merito circa la congruità del metodo d'indagine tecnica adottato in concreto dal consulente d'ufficio costituisce un apprezzamento di fatto ed è adeguatamente motivato ove si fondi su considerazioni inerenti all'intrinseca essenza del metodo stesso o intese, comunque, a dimostrare che ha condotto a risultati convincenti e decisivi, non essendo indispensabile una valutazione comparativa con altro metodo eventualmente possibile, allo scopo di stabilire quale sia preferibile. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, ritenuta l'affidabilità del metodo di indagine adoperato dal consulente tecnico d'ufficio per misurare dimensioni e prestazioni di una calza antineve automontante per pneumatici, aveva escluso la contraffazione del relativo brevetto, disattendendo la richiesta di integrazione della consulenza con il ricorso a metodi alternativi di misurazione).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 195

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)