Sez. 2, Sentenza n. 1580 del 10/11/1965 Ud. (dep. 05/02/1966) Rv. 100434 - 01
IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO E ALTRO REATO - REATO GIUDICATO CON SENTENZA DIVENUTA IRREVOCABILE DOPO LA PRESENTAZIONE DEI MOTIVI - QUESTIONE SOLLEVATA NELLA DISCUSSIONE ORALE - AMMISSIBILITA.*
IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO E ALTRO REATO - REATO GIUDICATO CON SENTENZA DIVENUTA IRREVOCABILE DOPO LA PRESENTAZIONE DEI MOTIVI - QUESTIONE SOLLEVATA NELLA DISCUSSIONE ORALE - AMMISSIBILITA.*
L'istanza dell'imputato, tendente ad ottenere il riconoscimento del nesso della continuazione tra un reato gia giudicato ed il reato cui si riferisce il procedimento in corso, puo essere ritualmente proposta per la prima volta nella discussione orale dinanzi al giudice di appello - e rendere obbligatorio per lo stesso giudice l'esame della questione - quando secondo l'affermazione dello stesso imputato la sentenza di condanna emessa nell'altro procedimento sia divenuta irrevocabile dopo la presentazione dei motivi di appello: in una siffatta ipotesi, i limiti alla devoluzione stabiliti dall'art 515 cod proc pen non precludono la questione prospettata, poiche l'accertamento del vincolo della continuazione e necessariamente condizionato all'irrevocabilita della sentenza relativa ad uno dei reati, e quindi a un fatto successivo alla presentazione dei motivi.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 515 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)