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Sez. 2 - , Sentenza n. 23185 del 02/05/2019 Ud. (dep. 27/05/2019) Rv. 275784 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - IN GENERE | Truffa aggravata ai danni dell’ente erogatore per il conseguimento di una pensione d’invalidità – Reato a consumazione cd. prolungata – Caratteri - Momento consumativo – Individuazione – Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-05-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/275784-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - IN GENERE

In tema di truffa aggravata per il conseguimento di una pensione d'invalidità, qualora le erogazioni pubbliche a versamento rateizzato siano riconducibili ad un'originaria ed unica condotta fraudolenta, destinata a produrre effetti con cadenza periodica, la loro percezione conserva rilevanza penale anche in assenza di successive verifiche da parte dell'ente previdenziale e la consumazione del reato si realizza al momento dell'ultima percezione indebita. (Fattispecie in cui, avendo l'agente ottenuto, mediante la simulazione di uno stato di cecità, la concessione di una pensione d'invalidità, limitandosi in seguito a percepire il trattamento previdenziale, la Corte ha escluso la configurabilità della meno grave ipotesi di cui all'art. 316-ter cod. pen., attesa l'avvenuta induzione in errore della persona offesa e la natura fraudolenta della condotta).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 316 ter, Cod. Pen. art. 640 bis

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)