Sez. 1, Sentenza n. 3595 del 16/04/1996 (Rv. 497082 - 01)
COMMERCIO - CON L'ESTERO - CAMBIO (O SCAMBI) - VALUTA O DIVISA ESTERA - INFRAZIONI VALUTARIE (ESPORTAZIONE DI CAPITALI) | Pena pecuniaria ex art. 2 R.D.L. n. 1928 del 1938 - Natura civile - Fallimento del trasgressore - Concorso dei creditori - Inclusione.
COMMERCIO - CON L'ESTERO - CAMBIO (O SCAMBI) - VALUTA O DIVISA ESTERA - INFRAZIONI VALUTARIE (ESPORTAZIONE DI CAPITALI)
In tema di infrazioni valutarie, l'obbligazione di pagamento di una somma a titolo di pena pecuniaria, di cui all'art. 2 del R.D.L. 5 dicembre 1938 n. 1928, ha carattere civile. Pertanto, in caso di fallimento del responsabile dell'infrazione valutaria, il credito dell'amministrazione del tesoro deve essere realizzato nell'ambito del concorso, previa ammissione al passivo del fallimento.
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 05/12/1938 num. 1928 art. 2, Legge Falliment. art. 52 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 52 CORTE COST., Legge Falliment. art. 93, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 93
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)