Sez. 3, Sentenza n. 17351 del 18/08/2011 (Rv. 619109 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - LEGITTIMAZIONE - ATTIVA | Ente esponenziale degli utenti dei servizi assicurativi (nella specie, Codacons) - Domande volte ad eliminare gli effetti delle violazioni in danno degli utenti e ad imporre regole di correttezza, trasparenza ed equità al trasgressore, ex artt. 1 e 3 della legge n. 281 del 1998 (applicabili "ratione temporis") - Legittimazione attiva - Sussistenza - Esemplificazione - Domande di restituzione e risarcitorie conseguenti agli illeciti concorrenziali - Legittimazione attiva - Configurabilità - Limiti - Presenza di un interesse della categoria degli utenti - Necessità - Domande di condanna della compagnia assicuratrice al pagamento di somme in favore dell'assicurato - Legittimazione attiva - Esclusione - Limiti.
PROCEDIMENTO CIVILE - LEGITTIMAZIONE - ATTIVA
L'ente esponenziale degli interessi degli utenti dei servizi assicurativi (nella specie, Codacons) è legittimato a proporre tutte quelle domande che sono volte ad eliminare gli effetti delle violazioni in danno degli utenti medesimi e ad imporre al trasgressore comportamenti conformi alle regole di correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali, ai sensi degli artt. 1 e 3 della legge 30 luglio 1998, n. 281, applicabili "ratione temporis" (tra queste, le domande dirette a fare accertare: la violazione delle regole della concorrenza; la nullità delle clausole contenenti la determinazione dei premi, pattuite nel periodo al quale risalgono le violazioni; le modalità con cui la compagnia assicuratrice ha proceduto e procede al calcolo dei premi e la determinazione dei criteri per il relativo ricalcolo, al fine di uniformare i corrispettivi a quelli che le compagnie assicuratrici avrebbero potuto determinare, in mancanza dell'intesa illecita; nonché la domanda volta a che vengano adottate le misure idonee ad informare gli assicurati dei loro diritti, ivi inclusa quella di pubblicazione della sentenza di condanna). Il medesimo ente esponenziale è, altresì, legittimato a proporre, in base alle citate disposizioni, le domande di restituzione e di risarcimento dei danni conseguenti agli illeciti concorrenziali, nei limiti in cui facciano valere l'interesse comune all'intera categoria degli utenti dei servizi assicurativi ad ottenere una pronuncia di accertamento su aspetti quali l'esistenza dell'illecito, della responsabilità, del nesso causale tra l'illecito e il danno, dell'esistenza ed entità potenziale dei danni (a prescindere dalle peculiarità delle singole posizioni individuali), ed ogni altra questione idonea ad agevolare le iniziative individuali, sollevando i singoli danneggiati dai relativi oneri e rischi. Deve, invece, essere esclusa la legittimazione dell'ente esponenziale con riferimento alle domande di condanna della compagnia assicuratrice a pagare una somma determinata ad un soggetto assicurato concretamente individuato, in mancanza di una espressa domanda dell'interessato.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 75 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 81, Cod. Proc. Civ. art. 99, Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Legge 30/07/1998 num. 281 art. 1, Legge 30/07/1998 num. 281 art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)