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Sez. L, Sentenza n. 2837 del 26/04/1983 (Rv. 427751 - 01)

LAVORO - LAVORO AUTONOMO - IN GENERE - LAVORO SUBORDINATO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI RISPETTIVE.*
Stato
decisa il 1983-04-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/427751-01

LAVORO - LAVORO AUTONOMO - IN GENERE - LAVORO SUBORDINATO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI RISPETTIVE.*

Il rapporto di lavoro autonomo si distingue dal rapporto di lavoro subordinato in base agli elementi della collaborazione, del vincolo di dipendenza gerarchica, dell'oggetto della prestazione e del rischio: i primi due elementi sono connotati esclusivi e peculiari del rapporto di lavoro subordinato, e non di quello di lavoro autonomo, e consistono rispettivamente nell'inserimento del lavoratore nella organizzazione dell'impresa in modo continuativo e sistematico e nell'Esercizio di una costante vigilanza del datore di lavoro sull'operato del lavoratore; l'oggetto della prestazione, nel caso del lavoro autonomo, è dato dal risultato dell'attività del prestatore, mentre, nel caso del lavoro subordinato, è costituito dalle energie lavorative esplicate dal prestatore secondo le direttive e sotto il controllo del datore di lavoro; infine, il rischio attinente all'attività produttiva ricade sul datore di lavoro nella ipotesi di lavoro subordinato, mentre grava sul lavoratore nel caso di lavoro autonomo. (Conf 2920/82, mass n 420817).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2222

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)