Sez. T, Sentenza n. 20452 del 17/06/2026 (Rv. 679185-01)
SOCIETA' - DI CAPITALI - IN GENERE | Agevolazioni fiscali ex art. 6, l. n. 388 del 2000 (c.d. Tremonti Ambiente) - Partecipazione dominante - Nozione - Potere di veto dell’investitore istituzionale - Sufficienza - Esclusione - Fondamento.
SOCIETA' - DI CAPITALI - IN GENERE
In tema di agevolazioni fiscali di cui all'art. 6, commi 13-19, della l. n. 388 del 2000 (c.d. Tremonti Ambiente), la partecipazione dominante (diretta o indiretta) che esclude la qualifica di PMI ai sensi del d.m. 18 aprile 2005, nonché il relativo beneficio fiscale, deve consistere nella capacità di orientare l'azione strategica imprenditoriale (con la nomina di amministratori o poteri comunque di indirizzo assembleari), non essendo sufficiente un potere di veto dell'investitore istituzionale, teso a garantirlo da azioni eccentriche o sconsiderate della controllata, della quale non può nominare o revocare gli amministratori; ciò in coerenza con la libera circolazione di capitali ed investimenti e dell'effettività della concorrenza su cui si fonda l'Unione europea, i cui principi devono essere bilanciati nel circoscrivere le ipotesi di elusione fiscale fissate dal legislatore.
Legge 23/12/2000 num. 388 art. 6, DM min. SEC 18/04/2005 art. 3 com. 5, Cod. Civ. art. 2359, Costituzione art. 53
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)