Sez. 6, Sentenza n. 1266 del 14/12/1984 Ud. (dep. 06/02/1985) Rv. 167728 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - EVASIONE - IN GENERE - SOGGETTO DETENUTO - BENEFICIO DI UN PERMESSO - PRESUPPOSTO DI FATTO DELL'EVASIONE - SCADENZA DELLE DODICI ORE - CONDOTTA DEL DETENUTO - VALUTAZIONE - RIFERIMENTO.*
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - EVASIONE - IN GENERE - SOGGETTO DETENUTO - BENEFICIO DI UN PERMESSO - PRESUPPOSTO DI FATTO DELL'EVASIONE - SCADENZA DELLE DODICI ORE - CONDOTTA DEL DETENUTO - VALUTAZIONE - RIFERIMENTO.*
In materia di evasione, verificatasi a seguito di permesso concesso al detenuto e da questi non rispettato, presupposto di fatto non è soltanto lo stato di legale detenzione o arresto, ma anche la scadenza delle dodici ore di assenza ingiustificata dall'istituto penitenziario. È, infatti, in relazione a quel momento che va valutata la condotta dell'imputato diretta a sottrarsi alla restrizione della libertà, assumendo il precedente periodo di tolleranza una sua autonoma Rilevanza ai soli fini disciplinari. (V mass n 157055; (V mass n 154190; (V mass n 147622; (V mass n 138699).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 385 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 30 CORTE COST., Legge 12/01/1977 num. 1 art. 3, Legge 20/07/1977 num. 450 art. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)