Sez. 3, Sentenza n. 11503 del 17/10/1995 Ud. (dep. 28/11/1995) Rv. 203013 - 01
Reato - Reato continuato - In genere | Aspetto intellettivo e aspetto volitivo - Previsione di una ricorrenza di azioni criminose a deliberazione di massima di attuarle - Fattispecie: unicità del disegno criminoso tra episodi di favoreggiamento della prostituzione distanziati nel tempo - Sussistenza.
Reato - Reato continuato - In genere
In tema di reato continuato (art. 81 cpv. cod. pen.), la "ratio" della disciplina va ravvisata - con riferimento all'aspetto intellettivo - nella previsione di una ricorrenza di azioni criminose rispondenti a determinate finalità dell'agente; e - con riferimento all'aspetto della volontà - in una deliberazione di massima richiedente, di volta in volta, in sede attuativa, una specifica volizione. Ne consegue che l'unicità del disegno criminoso può ravvisarsi anche nella commissione di fatti tra loro distanziati nel tempo. (Nella fattispecie la Corte ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d'Appello che aveva escluso la continuazione in materia di favoreggiamento della prostituzione in quanto il tempo trascorso tra gli episodi incriminanti (quattro anni) imponeva di ritenere non compresi, i fatti successivi, fin dall'inizio nel disegno criminoso).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Legge 20/02/1958 num. 75 art. 3 n. 8 CORTE COST., Legge 20/02/1958 num. 75 art. 4 n. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)