Sez. 1, Sentenza n. 34502 del 02/07/2015 Cc. (dep. 06/08/2015) Rv. 264294 - 01
ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO | Aspetto intellettivo e aspetto volitivo - Previsione della ricorrenza di più azioni delittuose e deliberaziona di massima di attuarle - Fattispecie.
ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO
In tema di reato continuato, la "ratio" della disciplina va ravvisata, con riferimento all'aspetto intellettivo, nella previsione della ricorrenza di più azioni criminose rispondenti a determinate finalità dell'agente e, in relazione al profilo della volontà, nella deliberazione di un programma di massima richiedente, di volta in volta, in sede attuativa, una specifica volizione. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio la decisione impugnata che aveva escluso la continuazione tra due condanne per il reato di bancarotta fraudolenta, pur essendo i fatti commessi con modalità esecutive similari ed in un arco temporale ravvicinato, ritenendo inadeguata la motivazione incentrata sulla osservazione secondo cui l'agente non poteva avere certezza, sin dall'inizio delle sue condotte, della possibilità di operare sulle singole società in crisi).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)