Sez. 2, Sentenza n. 1898 del 16/05/1975 (Rv. 375584 - 01)
DIRITTI REALI - PROPRIETA - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETA - REGOLAMENTO DI CONFINI - PROVA - MAPPE CATASTALI - INDIVIDUAZIONE DEI RELATIVI PUNTI FISSI - IRRILEVANZA - MANCANZA DI PUNTI DI RIFERIMENTO - CRITERIO DI ACCERTAMENTO DEI CONFINI.*
DIRITTI REALI - PROPRIETA - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETA - REGOLAMENTO DI CONFINI - PROVA - MAPPE CATASTALI - INDIVIDUAZIONE DEI RELATIVI PUNTI FISSI - IRRILEVANZA - MANCANZA DI PUNTI DI RIFERIMENTO - CRITERIO DI ACCERTAMENTO DEI CONFINI.*
Non esiste alcuna norma, ne giuridica ne specifica della tecnica di misurazione agraria, che imponga, in ogni caso di accertamento del confine in base a mappe catastali, di individuare quali siano i punti fissi tenuti, a suo tempo, a base da coloro che effettuarono le operazioni catastali, il che, d'altronde, comporterebbe una ricerca pressoche impossibile nel caso di epoca remota di effettuazione di tali operazioni. Nella Determinazione dei confini, ove ci si trovi in presenza di zone non presentanti punti evidenti di riferimento - strade, recinti, case e simili - ci si deve valere dei comuni mezzi probatori, per cui il concorde riconoscimento delle parti circa l'esistenza di termini fissi, da collegare tra loro per tracciare, in base alla linea di mappa, l'esatto confine, costituisce certo uno dei mezzi utilizzabili allo scopo. (V 2993/74, mass n 371444; 739/74, mass n 368587; (V 1394/68, mass n 333023).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 950, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)