Sez. 2, Sentenza n. 276 del 31/01/1967 (Rv. 326070 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI COSTITUTIVI DEL RAPPORTO - DEL PARENTE - O DI PERSONA CONVIVENTE MORE UXORIO - PRESUNZIONE DI GRATUITA - AMBITO.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI COSTITUTIVI DEL RAPPORTO - DEL PARENTE - O DI PERSONA CONVIVENTE MORE UXORIO - PRESUNZIONE DI GRATUITA - AMBITO.*
La presunzione juris tantum di gratuita che caratterizza le prestazioni lavorative svolte nell'ambito familiare o fra persone conviventi more uxorio trova il suo presupposto nell'elemento psicologico che normalmente accompagna tali prestazione e, cioe, nell'essere queste eseguite per spirito di gratitudine o di solidarieta, al di fuori di ogni animus contrahendi. Pertanto, l'operativita di detta presunzione non puo essere esclusa con riguardo all'indole o all'importanza della prestazione di lavoro, ed in particolare, alla sua natura economica ed alla sua inerenza ad un'attivita speculativa, le quali, se possono costituire un elemento di indagine circa l'esistenza in concreto del cennato presupposto della presunzione, non possono essere elevate a limite aprioristico di quest'ultima. Ne a giustificare limiti di tal genere valgono le norme inderogabili sul diritto alla retribuzione di cui agli artt.36 cost., 2099, 2113, 2126 cod.civ., in quanto esse, presupponendo che il rapporto di lavoro abbia assunto, nell'intenzione delle parti, carattere oneroso, non escludono l'ammissibilita di una prestazione lavorativa gratuita. (nella specie, il giudice di merito aveva ritenuto la gratuita della prestazione lavorativa svolta nell'ambito di un'azienda commerciale da una donna convivente more uxorio con l'imprenditore. La Corte regolatrice ha confermato questa pronunzia, enunziando il principio di cui in massima).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2113 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2126 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2094
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)