Sez. 6, Sentenza n. 1311 del 26/03/1996 Cc. (dep. 28/05/1996) Rv. 204890 - 01
Misure cautelari - Personali - Disposizioni generali - Esigenze cautelari | Locuzione "delitti della stessa specie" ex art. 274 lett. c) cod. proc. pen. - Valenza - Riferibilità - Fattispecie: soggetto in espiazione di pena.
Misure cautelari - Personali - Disposizioni generali - Esigenze cautelari
La locuzione "delitti della stessa specie", contenuta nell'art. 274 lett. c) cod. proc. pen. (Esigenze cautelari), fa riferimento alla commissione di reati che offendono la stessa categoria di beni e valori di appartenenza del reato commesso, e dunque di reati la cui oggettività può anche non essere quella particolare della norma violata (affermando il principio con riferimento alle esigenze cautelari nei confronti di indagato già detenuto per altra causa, la Corte ha specificato che rientra nella prescrizione della norma in oggetto la carica di pericolosità - in ordine alla commissione di delitti della stessa specie - del soggetto in espiazione di pena).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 274 lett. C, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 274 lett. C CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)