Sez. 6, Sentenza n. 41019 del 13/07/2005 Cc. (dep. 11/11/2005) Rv. 233023 - 01
GIUDICE - INCOMPATIBILITÀ - IN GENERE | Precedente decisione di condanna per reato unificato dal vincolo della continuazione con reato associativo giudicato da altro giudice - Incompatibilità a svolgere funzioni giudicanti per altro reato satellite dell'associazione - Esclusione - Fondamento.
GIUDICE - INCOMPATIBILITÀ - IN GENERE
Non sussiste l'incompatibilità prevista dall'art. 34 cod. proc. pen. per il giudice che, dopo aver pronunciato nei confronti dell'imputato sentenza di condanna per reati previsti dal testo unico sugli stupefacenti, unificati dal vincolo della continuazione con il reato di associazione per delinquere già giudicato da altro giudice, si trovi a dover giudicare altri delitti compresi nell'attività criminosa dell'associazione stessa. La verifica dei presupposti di fatto per la continuazione comporta infatti una valutazione solo incidentale del vincolo derivante dall'unicità del disegno criminoso tra il reato per cui si pronuncia sentenza e quello già giudicato in altro processo, nel quale un diverso giudice ha accertato la sussistenza del fatto e la commissione di esso da parte del medesimo autore.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 34 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 37 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)