Sez. 2, Sentenza n. 1790 del 19/05/1976 (Rv. 380571 - 01)
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - DISTANZE LEGALI - NELLE COSTRUZIONI - STABILITE IN MISURA DIVERSA - RINVIO DEL CODICE AI REGOLAMENTI EDILIZI - NORME DI EDILIZIA - LICENZA DI COSTRUZIONE - IN GENERE - REGOLAMENTI EDILIZI COMUNALI - EFFICACIA - DEROGABILITA PER CONVENZIONE PRIVATA - REGOLAMENTO EDILIZIO DI TRIESTE - COSTRUZIONI 'A SERIE CHIUSÀ - INTEGRAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE - ESCLUSIONE - LIMITAZIONI ALLO IUS AEDIFICANDI NEL PUBBLICO INTERESSE - RILEVANZA IN SEDE DI RILASCIO DELLA LICENZA EDILIZIA.*
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - DISTANZE LEGALI - NELLE COSTRUZIONI - STABILITE IN MISURA DIVERSA - RINVIO DEL CODICE AI REGOLAMENTI EDILIZI - NORME DI EDILIZIA - LICENZA DI COSTRUZIONE - IN GENERE - REGOLAMENTI EDILIZI COMUNALI - EFFICACIA - DEROGABILITA PER CONVENZIONE PRIVATA - REGOLAMENTO EDILIZIO DI TRIESTE - COSTRUZIONI 'A SERIE CHIUSÀ - INTEGRAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL CODICE CIVILE - ESCLUSIONE - LIMITAZIONI ALLO IUS AEDIFICANDI NEL PUBBLICO INTERESSE - RILEVANZA IN SEDE DI RILASCIO DELLA LICENZA EDILIZIA.*
Le norme del regolamento edilizio di Trieste, le quali, per determinate zone della citta, consentono soltanto la costruzione 'a serie chiusà, non sono integrative delle Disposizioni del codice civile in tema di distanze tra le costruzioni e non prevalgono sulle private convenzioni che, nell'interesse di fondi contigui, impediscano le costruzioni in aderenza. Invero, l'art 873 cod civ, dopo aver imposto una distanza non inferiore ai tre metri per le costruzioni su fondi finitimi, tra loro non Unite o non aderenti, demanda ai regolamenti locali soltanto di stabilire una distanza maggiore, non anche di annullare l'alternativa di non costruire in aderenza, concessa ai proprietari, ne di rendere illegittime le private convenzioni che presuppongano la liceita di tale alternativa, come quelle che, nel citato interesse, pongano limitazioni al diritto di edificare. Tuttavia, le norme locali di edilizia, pur non potendo influire, delimitandola, sulla autonomia negoziale dei proprietari frontisti, possono, nel pubblico interesse, imporre limitazioni allo jus aedificandi, rilevabili in Sede di rilascio della licenza edilizia, con conseguente possibilita che questa venga legittimamente negata a chi non intenda osservarle o si trovi nella giuridica impossibilita di osservarle per effetto di vincoli di inedificabilita o servitu, esistenti a carico dell'immobile su cui dovrebbe essere realizzata la costruzione. (V 1559/72, mass n 358269).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 871, Cod. Civ. art. 872 CORTE COST., Cod. Civ. art. 873
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)