Sez. 1, Sentenza n. 1100 del 20/01/2014 (Rv. 629797 - 01)
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - CORRETTEZZA PROFESSIONALE (USO DI MEZZI NON CONFORMI ALLA) | Acquisizione di notizie riservate - Rilevanza - Fondamento - Accertamento della presenza sul mercato di prodotti contraffatti - Irrilevanza - Fattispecie esplicativa della nozione di "notizie riservate".
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - CORRETTEZZA PROFESSIONALE (USO DI MEZZI NON CONFORMI ALLA)
Costituisce concorrenza sleale, a norma dell'art. 2598, n. 3, cod. civ., l'acquisizione, tramite storno di dipendenti, di notizie riservate di pertinenza di un'impresa concorrente, così da risparmiare sul costo dell'investimento in ricerca ed in esperienza ed alterando significativamente la correttezza della competizione, e ciò a prescindere dall'accertamento dell'eventuale presenza sul mercato di prodotti ottenuti sfruttando tali notizie. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata rilevando che, attraverso le conoscenze di un lavoratore trasmigrato dall'una all'altra azienda, un'impresa produttrice di gelati aveva indebitamente acquisito notizie che - in quanto concernenti l'elenco dei fornitori, delle materie prime usate, della loro composizione e delle procedure di lavorazione - sono per loro natura riservate, in quanto valgono ad assicurare la qualità dei prodotti di un'impresa e a differenziarli da quelli delle altre imprese operanti sul mercato).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2598 n. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)