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Sez. L, Sentenza n. 15 del 10/01/1990 (Rv. 464729 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - AMBITO DI RIFERIMENTO - ECCEZIONI IN SENSO PROPRIO - CARATTERE ESCLUSIVO - ECCEZIONI IN SENSO LATO - INCLUSIONE - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1990-01-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/464729-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - AMBITO DI RIFERIMENTO - ECCEZIONI IN SENSO PROPRIO - CARATTERE ESCLUSIVO - ECCEZIONI IN SENSO LATO - INCLUSIONE - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE.*

Il vizio di ultrapetizione può verificarsi ex parte rei con esclusivo riferimento alle eccezioni in senso proprio, in quanto solo per queste si richiede una specifica manifestazione di volontà della parte convenuta affinché un fatto possa ritenersi integrativo della res in iudicium deducta e perciò sottoposto alla cognizione del giudice, ma non con riferimento alle eccezioni in senso lato. (principio affermato in relazione alla statuizione della impugnata sentenza - confermata dalla S.C. - concernente l'impossibilità che la cosiddetta indennità C.R.i.A.S. fosse assorbita dal premio di rendimento disciplinato dall'accordo aziendale del 7 dicembre 1982 come elemento eventuale ed incentivante della retribuzione).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)