Sez. 6, Sentenza n. 4043 del 07/11/1975 Ud. (dep. 26/03/1976) Rv. 132956 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - INTERESSE PRIVATO IN ATTI D'UFFICIO - IN GENERE - SINDACO CHE CONCEDE UNA LICENZA EDILIZIA A SE STESSO - SUSSISTENZA DEL REATO.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - INTERESSE PRIVATO IN ATTI D'UFFICIO - IN GENERE - SINDACO CHE CONCEDE UNA LICENZA EDILIZIA A SE STESSO - SUSSISTENZA DEL REATO.*
Ai fini della configurabilita del delitto di cui all'art 324 cod pen non basta avere un interesse nell'atto, ne ad integrare il reato e sufficiente la mera violazione dell'Obbligo di astensione previsto per i pubblici amministratori dall'art 290 del tu 4 febbraio 1915, n 148 della legge comunale e provinciale, ma occorre che il pubblico ufficiale, strumentalizzando l'ufficio per i suoi fini, prenda nell'atto un interesse privato, ossia inserisca una prospettiva di privata utilita nel procedimento di formazione dell'atto della pubblica amministrazione, alterandone la fisionomia. Cio avviene nel caso del sindaco di un comune, il quale partecipi alla formazione del parere favorevole al rilascio di una licenza di costruzione al suo nome, concedendola poi e sottoscrivendola egli stesso, giacche in tal modo criteri di scelta soggettivamente finalizzati ad un interesse proprio vengono inseriti nell'ambito di quella valutazione comparativa d'interessi ed esigenze pubbliche che la legge affida al sindaco in materia di attivita edilizia. (V mass n 122128; (V mass n 117078).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 324 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)