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Sez. 3, Sentenza n. 8269 del 15/10/2024 Cc. (dep. 28/02/2025) Rv. 287523-01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Reati tributari - Delitto di dichiarazione infedele ex art. 4 d.lgs. n. 74 del 2000 - Omessa indicazione dei proventi conseguiti tramite accredito di criptovalute, derivanti dalla cessione di opere d'arte o dell'ingegno digitali - "Fumus commissi delicti" - Sussistenza - Condizioni - Ragioni.
Stato
decisa il 2024-10-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/287523-01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE

Integra il "fumus" del delitto di dichiarazione infedele l'omessa indicazione, nella dichiarazione dei redditi, dei proventi conseguiti tramite l'accredito di criptovalute, derivanti dalla cessione di opere d'arte o dell'ingegno digitali, incorporate in un "non fungible token", nel caso in cui il valore normale dei menzionati proventi, convertiti in valuta corrente, superi le soglie di punibilità previste dal disposto di cui all'art. 4 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, costituendo l'ammontare di tale accredito reddito imponibile ai sensi degli artt. 53 e 54 d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.

Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 4, DPR 22/12/1986 num. 917 art. 53 com. 2, DPR 22/12/1986 num. 917 art. 54, Decreto Legisl. 08/11/2021 num. 184 art. 1 lett. D)

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)