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Sez. L, Sentenza n. 5927 del 05/11/1980 (Rv. 409719 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA(IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - CAPACITA DI GUADAGNO - DIMINUZIONE OLTRE I LIMITI LEGALI - SUSSISTENZA - ACCERTAMENTO - CRITERI - CARATTERE USURANTE DELLA PERSISTENTE OCCUPAZIONE LAVORATIVA - DESUMIBILITA DA SFORZI E MANIFESTAZIONI DOLOROSE NON EMENDABILI CON I NORMALI PRESIDI TERAPEUTICI.*
Stato
decisa il 1980-11-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/409719-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA(IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - CAPACITA DI GUADAGNO - DIMINUZIONE OLTRE I LIMITI LEGALI - SUSSISTENZA - ACCERTAMENTO - CRITERI - CARATTERE USURANTE DELLA PERSISTENTE OCCUPAZIONE LAVORATIVA - DESUMIBILITA DA SFORZI E MANIFESTAZIONI DOLOROSE NON EMENDABILI CON I NORMALI PRESIDI TERAPEUTICI.*

Ai fini della sussistenza o meno della diminuzione della capacita di guadagno del lavoratore che abbia richiesto la pensione di invalidita occorre accertare non soltanto le caratteristiche della attivita svolta, ma l'entita della minorazione fisica, ponendo in relazione la importanza e la Rilevanza del quadro nosologico accertato con il tipo, le modalita dell'intensita del lavoro svolto per stabilire in ogni caso se l'ulteriore protrarsi del lavoro stesso determini un pregiudizio per le condizioni di salute del lavoratore, compromettendone le residue energie, pertanto, se il lavoro richieda uno sforzo doloroso o sia causa di insorgenza di manifestazioni dolorose, il dolore, in quanto tale, puo essere indice della gravita dello sforzo che viene compiuto e puo assumere, percio, decisiva importanza agli effetti della valutazione del carattere usurante di una determinata malattia, purche le manifestazioni algiche siano di entita apprezzabile e non emendabili con i normali mezzi terapeutici.*

Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)