Sez. 1 - , Ordinanza n. 4509 del 14/02/2019 (Rv. 652559 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - CAPACITÀ DEL RAPPRESENTANTE | Dichiarazioni rese dal mandatario senza rappresentanza - Commissione interna di ente pubblico - Valore confessorio - Esclusione - Fondamento.
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - CAPACITÀ DEL RAPPRESENTANTE
Ai sensi dell'art. 2731 c. c., l'efficacia probatoria della confessione postula che essa sia resa da persona capace di disporre del diritto cui i fatti confessati si riferiscono, ossia da persona che abbia la capacità e la legittimazione ad agire negozialmente riguardo al diritto. Ne consegue che non hanno valore confessorio le dichiarazioni rese dal mandatario del titolare del diritto medesimo (Fattispecie relativa ad una commissione interna, mandataria dell'Inps, deputata alla verifica della possibilità di addivenire ad un accordo stragiudiziale nell'ambito di una controversia avente ad oggetto un contratto di appalto).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2731, Cod. Civ. art. 1703, Cod. Proc. Civ. art. 75 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)