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Sez. 2, Sentenza n. 15538 del 20/06/2013 (Rv. 626956 - 01)

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - CAPACITÀ DEL RAPPRESENTANTE | Dichiarazioni rese dal mandatario senza rappresentanza - Valore confessorio - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2013-06-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/626956-01

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - CAPACITÀ DEL RAPPRESENTANTE

Ai sensi dell'art. 2731 cod. civ., l'efficacia probatoria della confessione postula che essa sia resa da persona capace di disporre del diritto cui i fatti confessati si riferiscono, ossia da persona che abbia la capacità e la legittimazione ad agire negozialmente riguardo al diritto. Ne consegue che non hanno valore confessorio le dichiarazioni rese dal mandatario del titolare del diritto medesimo.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1703, Cod. Civ. art. 2731, Cod. Proc. Civ. art. 75 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)