Sez. 2, Sentenza n. 1430 del 08/03/1979 (Rv. 397752 - 01)
STRADE - PRIVATE E PUBBLICHE - INCLUSIONE DI AREA PRIVATA NEL DEMANIO STRADALE - PRESUPPOSTI - PRESUNZIONE IURIS TANTUM DI PROPRIETA PUBBLICA - CONSEGUENZE.*
STRADE - PRIVATE E PUBBLICHE - INCLUSIONE DI AREA PRIVATA NEL DEMANIO STRADALE - PRESUPPOSTI - PRESUNZIONE IURIS TANTUM DI PROPRIETA PUBBLICA - CONSEGUENZE.*
Affinche un'area privata venga a far parte del Demanio stradale e assuma, quindi, la natura di strada pubblica, non basta ne che vi si esplichi di fatto il transito del pubblico, con la sua concreta, effettiva e attuale destinazione al pubblico transito e la occupazione sine titulo dell'area da parte della pubblica amministrazione, ne la mera previsione programmatica della sua destinazione a strada pubblica, ne l'intervento di Atti di riconoscimento da parte dell'amministrazione medesima circa la funzione da essa assolta, ma e necessario che la strada risulti di proprieta di un ente pubblico territoriale in base a un atto o a un fatto (convenzione, espropriazione, usucapione, ecc) idoneo a trasferirne il dominio e che essa venga destinata, con una manifestazione di volonta espressa o tacita dell'ente, all'uso pubblico. Rispetto a tale situazione, l'art 22, terzo comma, della legge 20 marzo 1865, n 2248, allegato F, sancisce solo una presunzione iuris tantum di proprieta pubblica di quelle aree che, per la loro immediata accessibilita, appaiano parte integrante della funzione viaria della rete stradale, in guisa da costituire pertinenza della strada: con la conseguenza che tale presunzione, mentre esime dall'Onere di provare i fatti costitutivi della proprieta pubblica di tale area, e percio destinata a cadere di fronte alla prova contraria (anche testimoniale o presuntiva) idonea a dimostrare il carattere privato degli spazi medesimi. (V 4775/77, mass n 388378; (V 1406/76, mass n 380112; (V 180/74, mass n 367765).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 822, Cod. Civ. art. 824, Legge 20/03/1865 num. 2248 all. F art. 22
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)