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Sez. 5, Sentenza n. 12331 del 20/10/1988 Ud. (dep. 13/12/1988) Rv. 179920 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO PRETERINTENZIONALE - CONDOTTA ED EVENTO - RAPPORTO DI CAUSALITÀ PSICOLOGICA - NECESSITÀ - SUSSISTENZA - NOZIONE - REQUISITI - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1988-10-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/179920-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO PRETERINTENZIONALE - CONDOTTA ED EVENTO - RAPPORTO DI CAUSALITÀ PSICOLOGICA - NECESSITÀ - SUSSISTENZA - NOZIONE - REQUISITI - FATTISPECIE.*

Ai fini della configurabilità del delitto di omicidio preterintenzionale, non è sufficiente che la morte della vittima sia legata da un rapporto di mera causalità materiale con la condotta dell'autore (del fatto), ma è necessario dimostrare che tale evento sia riferibile ad un comportamento volontario, diretto ad aggredire l'altrui persona; non è, quindi, giuridicamente apprezzabile, agli effetti dell'art. 584 cod. pen., un fatto di percossa o di lesioni di un soggetto, se non sia sorretto dalla volontaria intenzione di recare offesa all'altrui incolumità fisica. (fattispecie di donna accusata di avere cagionato la morte (seguita a emorragia subdurale) del figlioletto infante (sofferente di idrocefalia) causata da "violento scuotimento", in ordine al quale, però, era mancata l'indagine sul se dovuto a comportamento intenzionale, diretto a ledere, ovvero a imperizia, imprudenza, indiligenza nella esecuzione di giornaliere cure delle quali l'infante aveva bisogno). (Conf mass n 106856; (Conf mass n 177959; (Conf mass n 178180).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 584 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)