Sez. 5, Sentenza n. 37980 del 20/09/2001 Cc. (dep. 23/10/2001) Rv. 220003 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE | Con violenza sulle persone - Caratteristiche della condotta illegittima - Necessità che sia contenuta nei limiti di quanto l'agente avrebbe potuto ottenere dal giudice - Sussistenza.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE
In tema di esercizio arbitrario della proprie ragioni con violenza sulle persone, per la sussistenza del reato, è necessario, non solo che la pretesa arbitrariamente esercitata sia munita di specifica azione, ma anche che la condotta illegittima sia mantenuta nei limiti di quanto il soggetto avrebbe potuto ottenere per via giudiziaria (In applicazione di tale principio, la Corte di cassazione ha ritenuto non sussistente il delitto di cui all'art 393 cod.pen. ma quello di cui all'art. 605 stesso codice nella condotta di colui che aveva "sequestrato" un presunto truffatore per condurlo innanzi al suo creditore e costringerlo a pagare il debito).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)