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Sez. L, Sentenza n. 6795 del 03/07/1990 (Rv. 468095 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RENDITA DI PASSAGGIO - SPETTANZA - CONDIZIONI - CONCORSO DELLE RAGIONI PROFILATTICHE CON ALTRE RAGIONI - AMMISSIBILITÀ - LIMITI.*
Stato
decisa il 1990-07-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/468095-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RENDITA DI PASSAGGIO - SPETTANZA - CONDIZIONI - CONCORSO DELLE RAGIONI PROFILATTICHE CON ALTRE RAGIONI - AMMISSIBILITÀ - LIMITI.*

L'art. 150, primo comma, del d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124, il quale attribuisce il diritto alla rendita di passaggio al lavoratore che per ragioni profilattiche abbandoni volontariamente l'attività nella quale ha contratto la malattia professionale (silicosi o asbestosi), non esige che tali ragioni debbano essere state le sole a provocare detto abbandono; pertanto, tale diritto, in conformità alla ratio della norma, volta ad agevolare comunque l'abbandono volontario della lavorazione morbigena in funzione della tutela della salute dei lavoratori, non può essere negato per il fatto che con le ragioni suindicate abbiano concorso - senza escluderle - altri motivi (nella specie, la previsione del prepensionamento), spettando al giudice del merito accertare se in concreto sussista il motivo profilattico, da solo od in concorso con altre motivazioni, talché il beneficio potrà essere negato solo se, all'esito di tale indagine, risulti la totale assenza del motivo profilattico. Per contro la spettanza del beneficio è da escludere in caso di abbandono della lavorazione morbigena per licenziamento, o per raggiungimento dei limiti di età o per inabilità, che non è ricollegabile alla volontà del lavoratore, e, quindi, a ragioni profilattiche, bensì imposto da un fattore ad essa del tutto estraneo. (V 2626/88, mass n 458352; (Conf 2855/88, mass n 458452).*

Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 150 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)