Sez. 5, Sentenza n. 10264 del 27/11/2025 Cc. (dep. 17/03/2026) Rv. 289595-01
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - IMPUGNAZIONI | Misura di prevenzione personale - Soggetto detenuto in espiazione pena di lunga durata - Scarcerazione non imminente - Richiesta di aggravamento - Interesse ad agire - Esclusione - Fattispecie.
SICUREZZA PUBBLICA - MISURE DI PREVENZIONE - IMPUGNAZIONI
In tema di misure di prevenzione personali, non è ravvisabile un interesse del proponente alla richiesta di aggravamento nei confronti di un soggetto detenuto in espiazione di pena di lunga durata e di non prossima scarcerazione, non venendo in rilievo alcuna esigenza di adeguamento immediato, dal momento che l'esecuzione della misura, anche nei termini aggravati, deve essere preceduta da una rinnovata verifica di attualità della pericolosità e della sua intensità. (Fattispecie in cui la Corte ha censurato la decisione della Corte territoriale che aveva disposto,
per un ulteriore anno, l'aggravamento della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, nonostante la sospensione della misura genetica disposta in ragione dello stato detentivo del proposto). (Vedi: Sez. U, n. 6 del 25/03/1993, Rv. 194062-01).
Costituzione art. 13, Costituzione art. 23 com. 3, Decr. Legisl. Pres. 06/09/2011 num. 159 art. 11, Decreto Legisl. 06/09/2011 num. 159 art. 14 com. 2 CORTE COST., Legge 17/10/2017 num. 161 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)