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Sez. 1, Sentenza n. 1473 del 09/03/1979 (Rv. 397807 - 01)

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - CONTRATTI - PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE - IN GENERE - PATTUIZIONE DI UN DIRITTO DI PRELAZIONE A FAVORE DI UN PRIVATO - AMMISSIBILITA - LICITAZIONE PRIVATA - ONERI A CARICO DEL TITOLARE DEL DIRITTO DI PRELAZIONE - COMUNICAZIONE AGLI ALTRI CONCORRENTI DELLA ESISTENZA DEL DIRITTO DI PRELAZIONE - NECESSITA - OMESSA COMUNICAZIONE NEL BANDO DI CONCORSO - CONSEGUENZE NEI CONFRONTI DEI TERZI E DEL TITOLARE DEL DIRITTO DI PRELAZIONE.*
Stato
decisa il 1979-03-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/397807-01

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - CONTRATTI - PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE - IN GENERE - PATTUIZIONE DI UN DIRITTO DI PRELAZIONE A FAVORE DI UN PRIVATO - AMMISSIBILITA - LICITAZIONE PRIVATA - ONERI A CARICO DEL TITOLARE DEL DIRITTO DI PRELAZIONE - COMUNICAZIONE AGLI ALTRI CONCORRENTI DELLA ESISTENZA DEL DIRITTO DI PRELAZIONE - NECESSITA - OMESSA COMUNICAZIONE NEL BANDO DI CONCORSO - CONSEGUENZE NEI CONFRONTI DEI TERZI E DEL TITOLARE DEL DIRITTO DI PRELAZIONE.*

Poiche la pattuizione da parte di un ente pubblico di un diritto di prelazione a favore di un privato e compatibile con il regime amministrativo di stipulazione dei contratti di diritto privato con gli enti pubblici, ove si proceda con il sistema della licitazione privata spetta al titolare del diritto di prelazione di avvalersi di tale diritto per aggiudicarsi la gara alla migliore offerta che ne e risultata. All'uopo i concorrenti devono essere preventivamente avvertiti dell'esistenza del diritto di prelazione, si che essi possano tenerne conto sia per partecipare o meno alla gara, sia per formulare le offerte: cosicche ove l'esistenza di tale patto non sia portato a conoscenza dei concorrenti al momento del bando di concorso, il contratto deve essere aggiudicato al migliore offerente fra i partecipanti alla gara, non potendo opporsi a costui il patto di prelazione esistente fra l'ente che bandisce il concorso ed un terzo. Peraltro lo stesso ente - rendendo impossibile l'Esercizio del pattuito diritto di prelazione - e responsabile, per questo fatto, nei confronti della persona al quale tale diritto era stato attribuito.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1322, Cod. Civ. art. 1326, Cod. Civ. art. 1453

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)