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Sez. 1, Sentenza n. 415 del 15/01/2000 (Rv. 532884 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL QUINQUENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE | Occupazione appropriativa - Presupposti - Rituale inizio della procedura espropriativa mediante dichiarazione di P.U. - Necessità - Conseguenze.
Stato
decisa il 2000-01-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/532884-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL QUINQUENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE

Il fenomeno dell'occupazione appropriativa (o accessione invertita), in virtù del quale la proprietà di un fondo si trasferisce all'espropriante anche in difetto di pronunzia del decreto di espropriazione, postula pur sempre il rituale inizio della procedura espropriativa sulla base di una valida dichiarazione di pubblica utilità, la sola idonea ad attribuire un vincolo di scopo all'attività di costruzione dell'opera pubblica e di utilizzazione del fondo privato. Ne consegue che l'esistenza di un vizio che non consenta di ricollegare alla dichiarazione di pubblica utilità l'occupazione e la manipolazione di un fondo esclude, o fa venir meno, il vincolo di scopo che, esso solo, legittima l'ablazione del diritto di proprietà a seguito dell'accessione invertita.

Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 235 art. 1, Legge 25/06/1865 num. 235 art. 13, Legge 25/06/1865 num. 235 art. 3, Legge 25/06/1865 num. 235 art. 16

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)