Sez. L, Sentenza n. 881 del 13/02/1989 (Rv. 461884 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - DESTINAZIONE DEL LAVORATORE ALL'ESTERO - DISCIPLINA APPLICABILE - LICENZIAMENTO SUCCESSIVO AL RIENTRO IN ITALIA - DIMENSIONI DELL'IMPRESA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - DESTINAZIONE DEL LAVORATORE ALL'ESTERO - DISCIPLINA APPLICABILE - LICENZIAMENTO SUCCESSIVO AL RIENTRO IN ITALIA - DIMENSIONI DELL'IMPRESA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
La destinazione del lavoratore all'estero, consistente, per il suo carattere temporaneo e contingente, in una trasferta inserita, con pattuizione autonoma, nell'ambito dello stesso rapporto di lavoro, non esclude che, ai sensi dell'art. 25 delle preleggi, tale rapporto, in quanto intercorso fra contraenti di comune nazionalità italiana, resti disciplinato, in Mancanza di una diversa volontà delle parti, dalla normativa italiana, con la conseguente applicabilità delle leggi n. 604 del 1966 e n. 300 del 1970; a tal fine, nel caso di licenziamento intimato dopo la cessazione della trasferta ed il rimpatrio del lavoratore, la sussistenza dei requisiti dimensionali dell'impresa stabiliti dall'art. 35 della seconda di dette leggi deve essere verificata con riguardo non alla struttura produttiva all'estero, cui il lavoratore era addetto, ma alla normale Sede di lavoro in Italia, restando altresì esclusa, nella stessa ipotesi, la possibilità che le mensilità di retribuzione accordate ai sensi dell'art. 18 della stessa legge al lavoratore, ove illegittimamente licenziato, siano commisurate al trattamento corrispostogli durante la cessata prestazione di lavoro all'estero. (principio affermato in fattispecie anteriore all'entrata in vigore della legge 3 ottobre 1987 n. 398, di conversione in legge, con modificazioni, del d.l. 31 luglio 1987, contenente, fra l'altro, norme in materia di tutela dei lavoratori italiani operanti in paesi extracomunitari). (V 3976/83, mass n 428853).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Preleggi art. 25, Legge 15/07/1966 num. 604 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE, Legge 20/05/1970 num. 300 art. 35 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)