Sez. L, Sentenza n. 2025 del 21/03/1986 (Rv. 445227 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI - INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - ACCERTAMENTO - PARTECIPAZIONE AD UN NUCLEO ORGANIZZATO - RILEVANZA - LIMITI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI - INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - ACCERTAMENTO - PARTECIPAZIONE AD UN NUCLEO ORGANIZZATO - RILEVANZA - LIMITI.*
Con riguardo al coltivatore diretto, ai fini del riconoscimento o meno del diritto alla pensione d'Invalidità, debbono essere prese in considerazione le concrete e peculiari condizioni del lavoro autonomo dei campi, tra le quali, in particolare, la possibilità di lavori intermittenti, non sempre consentiti nel lavoro subordinato, nonché la Mancanza di vincoli di orario; pertanto, la partecipazione ad un nucleo organizzato nel quale converga il lavoro di più persone può costituire un punto di riferimento per stabilire se sussistano concrete possibilità per il coltivatore diretto di sfruttare le residue energie lavorative nell'ambito di quello stesso gruppo, con un guadagno superiore al limite legale di pensionamento, tenendo conto dell'usura derivante dall'osservanza dei tempi e dei metodi propri del lavoro subordinato. (V 914/84, mass n 433110).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., Legge 09/01/1963 num. 9 art. 22
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)