Sez. 6, Sentenza n. 8417 del 06/07/1988 Ud. (dep. 27/07/1988) Rv. 178953 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE - BENE GIURIDICO TUTELATO - PRESTIGIO DELLA P.A. - OPERATIVITÀ NEI CONFRONTI DI UN MAGISTRATO.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE - BENE GIURIDICO TUTELATO - PRESTIGIO DELLA P.A. - OPERATIVITÀ NEI CONFRONTI DI UN MAGISTRATO.*
Il bene giuridico tutelato in via immediata dall'art. 324 cod. pen. è costituito dal prestigio della P.a. E conseguentemente la condotta sanzionata deve essere ricondotta a qualsiasi atto o comportamento che, proiettata verso l'esterno sì da determinare effetti riferibili alla stessa P.a., siano in grado di farne apparire l'Azione siccome non ispirata al principio di imparzialità. Ne consegue che risponde del delitto di cui all'art. 324 il magistrato, che, nella qualità di P.m., trasmetta Atti coperti dal segreto istruttorio al giudice civile innanzi al quale penda procedimento per scioglimento di matrimonio o cessazione degli effetti civili dello stesso, al fine di tutelare gli interessi patrimoniali della prole in età minore a ciò determinato dal legame di profonda amicizia con una delle parti in causa. (V mass n 151364).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 324 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)