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Sez. 1, Sentenza n. 34473 del 27/05/2015 Ud. (dep. 06/08/2015) Rv. 264276 - 01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - IN GENERE | Valutazione - Pluralità di testimoni dello stesso fatto - Circostanze riferite da alcuni testi e non da altri - Attendibilità - Condizioni.
Stato
decisa il 2015-05-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/264276-01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - IN GENERE

In tema di valutazione di una pluralità di prove testimoniali concernenti un medesimo fatto, la valenza probatoria delle dichiarazioni non è compromessa dal fatto che una o più circostanze siano riferite da alcuni testimoni e non da altri, se non a condizione che sia rigorosamente dimostrato che tutte le fonti orali, presenti in "loco criminis", abbiano avuto la completa percezione del fatto nella interezza di tutti i segmenti della concorsuale azione delittuosa. (In applicazione del principio, la S.C. ha rigettato i ricorsi di due imputati che avevano contestato, rispettivamente, la presenza sul luogo del delitto e la commissione della condotta attribuita, argomentando dal fatto che tali circostanze non erano state riferite da tutti i testimoni).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 194

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)