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Sez. 6, Sentenza n. 12280 del 13/10/1999 Ud. (dep. 28/10/1999) Rv. 214529 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - NOZIONE DI PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE | Esclusione della qualifica nel pubblico impiegato in ragione dei compiti espletati - Automatica attribuzione della qualifica di incaricato di un pubblico servizio - Esclusione - Ragioni - Conseguenze - Fattispecie in tema di abuso di ufficio.
Stato
decisa il 1999-10-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/214529-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - NOZIONE DI PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE

L'art. 358, comma secondo, cod. pen., secondo la formulazione conseguente all'entrata in vigore dell'art. 18 della legge 26 aprile 1990, n. 86, esclude che possa essere assunta la qualità di incaricato di pubblico servizio quando si sia in presenza di "semplici mansioni d'ordine e della prestazione d'opera meramente materiale", con la conseguenza che non è più possibile avvalersi di una concezione "residuale" della persona incaricata di un pubblico servizio, attribuendo tale qualifica a chiunque svolga una "qualsiasi" attività della pubblica amministrazione diversa da una pubblica funzione: non può, invero, escludersi l'eventualità che al pubblico impiegato siano attribuite mere mansioni di esecuzione di ordini, con prevalente impegno di energia fisica. (Nella specie la Corte ha ritenuto, sulla base del principio esposto, che non potesse ritenersi sussistente il reato di abuso di ufficio a carico dell' "extraneus", non essendo stato identificato il pubblico impiegato che aveva commesso l'abuso).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Cod. Pen. art. 357 CORTE COST., Cod. Pen. art. 358 CORTE COST., Legge 26/04/1990 num. 86 CORTE COST., Legge 26/04/1990 num. 86 art. 18 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)