Sez. 1, Sentenza n. 6182 del 28/04/1997 Ud. (dep. 25/06/1997) Rv. 207997 - 01
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - VALUTAZIONE DELLE CIRCOSTANZE (ESTENSIONE AL CORREO) - AGGRAVANTI O ATTENUANTI | Nuova formulazione dell'art.118 cod.pen. - Premeditazione - Mera conoscibilità da parte del concorrente - Comunicabilità - Esclusione - Conoscenza effettiva - Estensione - Legittimità - Ragioni.
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - VALUTAZIONE DELLE CIRCOSTANZE (ESTENSIONE AL CORREO) - AGGRAVANTI O ATTENUANTI
In tema di valutazione delle circostanze nell'ipotesi di concorso di persone nel reato - anche dopo la modifica dell'art.118 cod.pen., introdotta con la legge 7 febbraio 1990 n.19 - deve ritenersi che, pur se non è sufficiente, perché l'aggravante della premeditazione possa comunicarsi al concorrente nel reato, la mera conoscibilità da parte di costui, la conoscenza effettiva legittimi l'estensione dell'aggravante stessa: ed invero, se il concorrente, pur non avendo direttamente premeditato l'omicidio, tuttavia ad esso partecipa nella piena consapevolezza, maturata prima dell'esaurirsi del proprio volontario apporto alla realizzazione dell'evento criminoso, dell'altrui premeditazione, la sua volontà adesiva al progetto investe e fa propria la particolare intensità dell'altrui dolo, talché la relativa aggravante non può non essere riferita anche a lui.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 118, Cod. Pen. art. 577, Legge 07/02/1990 num. 19 art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)