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Sez. 1, Sentenza n. 47479 del 16/07/2015 Cc. (dep. 01/12/2015) Rv. 265404 - 01

REATI CONTRO LA PERSONALITÀ DELLO STATO - DELITTI - CONTRO LA PERSONALITÀ INTERNA DELLO STATO - IN GENERE | Attentato per finalità terroristiche o di eversione - Elemento soggettivo - Dolo diretto - Necessità - Sussistenza - Dolo eventuale - Compatibilità - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2015-07-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/265404-01

REATI CONTRO LA PERSONALITÀ DELLO STATO - DELITTI - CONTRO LA PERSONALITÀ INTERNA DELLO STATO - IN GENERE

Per integrare il delitto di attentato per finalità terroristiche o eversive di cui all'art. 280 cod. pen., non è sufficiente la sola rappresentazione ed accettazione del rischio dell'evento lesivo, ma è necessario che la condotta dell'agente sia intenzionalmente diretta a ledere la vita o l'incolumità di una persona, quali beni protetti dalla norma (Nella specie la Suprema Corte ha rigettato il ricorso del Procuratore della Repubblica avverso l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva escluso la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di cui all'art. 280 cod. pen., con riguardo alla volontà degli imputati di attentare alla vita ed alla incolumità delle persone presenti in un cantiere TAV, apparendo il lancio di sassi, petardi e bottiglie incendiarie, diretto alla distruzione dei mezzi utilizzati per la costruzione del tunnel geognostico in un cantiere TAV).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 270 sexies, Cod. Pen. art. 280 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)