diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 39777 del 15/05/2014 Cc. (dep. 25/09/2014) Rv. 260942 - 01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE | Mandato di arresto europeo - Consegna per l'estero - Condizioni ostative - Ipotesi di cui all'art. 18, lett. n) L. 69 del 2005 - Reato commesso all'estero da cittadino italiano destinatario del provvedimento europeo - Motivo di rifiuto di consegna - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2014-05-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/260942-01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE

In tema di mandato di arresto europeo, non è configurabile il motivo di rifiuto di cui all'art. 18, lett. n), della legge 22 aprile 2005, n. 69, con riferimento al cittadino italiano che ha commesso un delitto comune all'estero, perchè la previsione della punibilità del fatto secondo la legge italiana, di cui all'art. 9 cod. pen., e la conseguente possibilità di celebrare il giudizio in Italia, trovano un limite, quando è stato emesso "l'ordine di consegna europeo", nella disciplina fissata dall'art. 19, comma primo, lett. c) della legge n. 69 del 2005, che ammette nei confronti del cittadino italiano l'esercizio della potestà punitiva da parte dello Stato membro di emissione.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 9 CORTE COST., Legge 22/04/2005 num. 69 art. 18 com. 1 lett. N CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/04/2005 num. 69 art. 19 com. 1 lett. C CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)