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Sez. L - , Sentenza n. 1515 del 21/01/2019 (Rv. 652602 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO COLLETTIVO - IN GENERE | Giudice di merito - Valutazione della intera vicenda relativa al licenziamento al fine di accertare un intento elusivo nell'utilizzo della procedura - Ammissibilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-01-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/652602-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO COLLETTIVO - IN GENERE

In tema di licenziamento collettivo, la cadenzata procedimentalizzazione del provvedimento datoriale di messa in mobilità, qualificata dalla devoluzione alle parti sociali di un controllo preventivo sulla ricorrenza delle ragioni sottese alla procedura di riduzione del personale, non esclude che il giudice possa verificare l'intento elusivo del datore di lavoro nel far ricorso alla procedura in questione, mediante un accertamento di fatto dell'intera vicenda che ha portato al licenziamento. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza del giudice di merito, il quale aveva accertato che la totale cessazione dell'attività produttiva - addotta dalla società a giustificazione della mancata adozione di alcun criterio di scelta del personale in eccedenza - non si era in realtà verificata, in quanto la predetta società aveva acquisito ulteriori commesse durante la procedura di mobilità, e, subito dopo la chiusura di quest'ultima, aveva appaltato parte dei lavori a ditte esterne nonché proceduto alla riassunzione di alcuni dipendenti).

Riferimenti normativi: Legge 23/07/1991 num. 223

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)