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Sez. 1, Sentenza n. 10668 del 20/05/2005 (Rv. 580889 - 01)

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO | Adesione alle conclusioni della stessa - Obbligo di motivazione dettagliata - Condizioni - Critiche specifiche di una delle parti - Fattispecie in tema di determinazione dell'indennità di espropriazione di terreno dalla controversa natura (edificatoria o agricola).
Stato
decisa il 2005-05-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/580889-01

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO

Il giudice del merito non è tenuto a giustificare diffusamente le ragioni della propria adesione alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio, ove manchino contrarie argomentazioni delle parti o esse non siano specifiche, potendo, in tal caso, limitarsi a riconoscere quelle conclusioni come giustificate dalle indagini svolte dall'esperto e dalle spiegazioni contenute nella relativa relazione; non può, invece, esimersi da una più puntuale motivazione, allorquando le critiche mosse alla consulenza siano specifiche e tali, se fondate, da condurre ad una decisione diversa da quella adottata. (Enunciando il principio di cui in massima, in un giudizio di determinazione dell'indennità di espropriazione, nel quale era stata posta in discussione dalle parti la natura, edificatoria o agricola, del suolo espropriato, con riferimento, in particolare, alle normative ed alle previsioni urbanistiche applicabili, ai criteri da adottare - edificabilità legale o di fatto - e alla tipizzazione della zona in cui il detto suolo era situato, la Corte di cassazione ha annullato con rinvio, per vizio di motivazione, la sentenza impugnata, nella quale il giudice del merito si era limitato ad affermare la sussistenza del carattere edificatorio di quel suolo sulla base del mero richiamo alle conclusioni della consulenza tecnica, ad onta delle specifiche contestazioni mosse a quest'ultima, omettendo assolutamente di indicare le ragioni di tale convincimento attraverso il riferimento a strumenti urbanistici, a criteri legali o a situazioni concrete idonei a giustificare detta natura).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 61, Cod. Proc. Civ. art. 191

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)