diritto.io

Sez. 3 - , Sentenza n. 29641 del 12/12/2017 (Rv. 646720 - 01)

PRESCRIZIONE CIVILE - TERMINE - PRESCRIZIONI BREVI - RISARCIMENTO DEL DANNO - FATTO DANNOSO COSTITUENTE REATO | Decreto di archiviazione in sede penale - Applicazione dell'art. 2947, comma 3, c.c. - Esclusione - Possibilità del giudice civile di valutare la sussistenza di un fatto di reato per individuare il termine di prescrizione - Sussistenza.
Stato
decisa il 2017-12-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/646720-01

PRESCRIZIONE CIVILE - TERMINE - PRESCRIZIONI BREVI - RISARCIMENTO DEL DANNO - FATTO DANNOSO COSTITUENTE REATO

In tema di prescrizione, sebbene il decreto di archiviazione non sia equiparabile ad una causa di estinzione del reato o ad una sentenza penale irrevocabile ai fini dell’applicazione, ai sensi dell’art. 2947, comma 3, c.c., all’azione civile dell’eventuale termine di prescrizione più lungo previsto per il reato, resta fermo il potere del giudice civile di stabilire, con piena autonomia, se siano ravvisabili gli estremi del fatto di reato per individuare il termine di prescrizione ed apprezzarne gli altri effetti sul piano risarcitorio.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2947 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 408 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)