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Sez. 6, Sentenza n. 1752 del 14/05/1998 Cc. (dep. 11/06/1998) Rv. 211077 - 01

REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - IN GENERE | Giudice - Incompatibilità - Derivante dalla pronuncia di sentenza nei confronti di concorrenti nel reato in separato giudizio - Concorso necessario - Possibilità di pregiudizio a carico dell'"extraneus" nel successivo procedimento nei suoi confronti - Condizioni - Limiti.
Stato
decisa il 1998-05-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/211077-01

REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - IN GENERE

Ricorre la fattispecie del concorso necessario nel reato, idonea a creare la situazione di incompatibilità di cui all'art. 34 c.p.p., introdotta con la sentenza della Corte Costituzionale del 2 novembre 1996, n. 371 da parte del giudice che abbia pronunciato o concorso a pronunciare sentenza a carico di concorrenti in processo separato, solo se la posizione del terzo estraneo a quel processo, che si assume pregiudicata, costituisca elemento essenziale per la configurabilità del reato contestato agli altri concorrenti (Nella specie, si era giudicato in separato processo sulla posizione di corruttore e di alcuni pubblici ufficiali corrotti. La Corte, nell'affermare il principio di cui in massima, ha ritenuto che, pur essendo il reato di corruzione a concorso necessario, non poteva ritenersi pregiudicata la posizione del terzo estraneo - altro pubblico ufficiale anch'egli corrotto secondo l'accusa - perché, essendo più i pubblici ufficiali corrotti, la posizione del terzo estraneo non era essenziale per la configurazione del reato di corruzione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 34 com. 2 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 34 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)