Sez. 1 - , Sentenza n. 11446 del 10/05/2017 (Rv. 644074 - 02)
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA | Contratto di appalto nullo - Indebito arricchimento del committente - Indennità - Determinazione - Riferimento ai costi effettivamente sostenuti - Utile d’impresa - Esclusione - Fondamento.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA
In tema di azione d'indebito arricchimento nei confronti della P.A., nell'ipotesi di nullità del contratto di appalto di un’opera pubblica, l’indennità prevista dall'art. 2041 c.c. va liquidata nei limiti della diminuzione patrimoniale subita dall’appaltatore, corrispondente, in concreto, ai costi effettivamente affrontati per la sua costruzione, non potendovi rientrare l’utile d’impresa né ogni altra posta volta a garantire quanto l'appaltatore stesso si riprometteva di ricavare dall’esecuzione di un valido contratto di appalto.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2041
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)