Sez. 3, Sentenza n. 5412 del 19/08/1983 (Rv. 430337 - 01)
PRESCRIZIONE CIVILE - TERMINE - PRESCRIZIONI BREVI - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE - DECORRENZA DEL TERMINE PRESCRIZIONALE - INCIDENZA DELLA CONDOTTA ILLECITA NELLA SFERA GIURIDICA DEL DANNEGGIATO CON EFFETTI ESTERIORIZZATI E CONOSCIBILI - SUFFICIENZA - CONSEGUENZE - LESIONI PERSONALI - SOPRAVVENIENZA DI PEGGIORAMENTO DEL PROCESSO MORBOSO IN ATTO - INFLUENZA SU TALE DECORRENZA - ESCLUSIONE.*
PRESCRIZIONE CIVILE - TERMINE - PRESCRIZIONI BREVI - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE - DECORRENZA DEL TERMINE PRESCRIZIONALE - INCIDENZA DELLA CONDOTTA ILLECITA NELLA SFERA GIURIDICA DEL DANNEGGIATO CON EFFETTI ESTERIORIZZATI E CONOSCIBILI - SUFFICIENZA - CONSEGUENZE - LESIONI PERSONALI - SOPRAVVENIENZA DI PEGGIORAMENTO DEL PROCESSO MORBOSO IN ATTO - INFLUENZA SU TALE DECORRENZA - ESCLUSIONE.*
Il giorno del verificarsi del fatto illecito, quale "dies a quo" della prescrizione del diritto al risarcimento del danno, a norma dell'art. 2947 primo comma cod. civ., si identifica con quello in cui la condotta illecita abbia inciso nella sfera giuridica del danneggiato, con effetti esteriorizzati e conoscibili. Pertanto, con riguardo a lesioni personali (nella specie, fratture degli arti inferiori), il sopravvenuto insorgere di un aggravamento non può valere a spostare il termine iniziale di detta prescrizione alla data dell'aggravamento stesso, qualora si tratti di un mero peggioramento del processo morboso già in atto (nella specie, riduzione di funzionalità delle articolazioni) e non della manifestazione di lesione nuova ed autonoma rispetto a quella esteriorizzatasi con l'esaurimento dell'Azione del responsabile. (V 1716/79, mass n 398075; (V 3245/73, mass n 367088).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2947 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)