diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 9396 del 27/06/2002 (Rv. 555419 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Espropriazione di bene indiviso - Opposizione alla stima - Effetti nei confronti dei comproprietari non opponenti - Estensione - Conseguenze - Decadenza dall'opposizione per il comproprietario non opponente - Esclusione.
Stato
decisa il 2002-06-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/555419-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA

In caso di espropriazione di bene indiviso, l'opposizione del singolo comproprietario avverso la stima effettuata in via amministrativa è idonea ad estendere il giudizio all'intero diritto, anche a beneficio dei non opponenti, i quali non sono titolari di un diritto di credito azionabile nei confronti dell'espropriante, bensì di un diritto potestativo appartenente, in via paritetica, a ciascuno di essi ed avente ad oggetto la pretesa alla determinazione dell'esatto importo spettante a titolo di indennità di espropriazione. Ne consegue che, non essendo i diritti potestativi soggetti a prescrizione, ma soltanto a decadenza, a tale decadenza tutti i contitolari si sottraggono sol che uno di essi proponga tempestiva opposizione alla stima amministrativa dell'indennità.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 102 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 19 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)